Osservando attentamente gli edifici del centro storico si notano moltissimi tiranti antichi, costituiti da lunghe barre o tondini di ferro battuto con un occhiello ad entrambe le estremità. La penetrazione della catena all’interno del muro è impedita da un robusto ancoraggio detto capochiave, generalmente costituito da un paletto di ferro che veniva inserito nell’occhiello e successivamente bloccato con un secondo paletto più corto o un  cavicchio, come si nota molto bene in questi esempi (freccia blu) o nel mio rilievo di alcune settimane fa. Per risultare efficace, una catena dev’essere leggermente in trazione. A questo scopo anticamente si riscaldavano le estremità della catena con torce o bracieri e subito dopo si infiggeva saldamente il dispositivo di bloccaggio nell’apposito occhiello: raffreddandosi il metallo si sarebbe accorciato, mettendo in trazione il dispositivo. Naturalmente questa pratica ha il grave svantaggio di non consentire la corretta regolazione del tiro della catena.

One thought on “

  • June 25, 2018 at 4:23 am
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